L’Amministrazione di Carmagnola ha premiato Angelo Cavallera, volontario instancabile e punto di riferimento per le Giav (Guardie Ittiche Ambientali Volontarie) cittadine.

Abbiamo incontrato Giovanni Testa, referente delle GIAV di Carmagnola, ed Ermanno Mareliati, guardia decretata GIAV, per raccontare un momento speciale nella storia del gruppo: il riconoscimento ad Angelo Cavallera, volontario instancabile e punto di riferimento per l’associazione.
L’amministrazione comunale ha premiato Cavallera con una targa ricordo, in occasione del suo ottantesimo compleanno. Con il raggiungimento di questa età, il suo decreto di guardia scade e si conclude ufficialmente il suo servizio attivo nelle GIAV.
La cerimonia si è svolta nella sala consiliare del Comune, alla presenza del sindaco Ivana Gaveglio, del Vicesindaco Alessandro Cammarata, del comandante della Polizia Municipale Giuseppe Ippolito, dell’Assessore all’Ambiente Roberto Gerbino e del Presidente del Consiglio Comunale Alberto Filiberto Luca. Un evento sentito, che ha visto la partecipazione di tutte le GIAV, unite nel rendere omaggio a uno dei loro pilastri.
Cavallera è stato tra i fondatori delle GIAV e il primo a completare interamente il percorso di servizio fino al meritato riconoscimento. “Purtroppo, finora è stato l’unico ad arrivare a questo importante traguardo, perché altri, per questioni di età, salute o problemi personali, hanno dovuto lasciare prima” raccontano Testa e Mareliati.
La sua figura è stata fondamentale per il gruppo, non solo per l’impegno pratico ma anche per il suo spirito di servizio. “Angelo è un animo gentile, molto intelligente e in lui vige questo motto: ‘Se hai bisogno, io ci sono’. È l’uomo del sì, sempre disponibile per manifestazioni, perlustrazioni e ogni necessità delle GIAV. È un maestro, un costruttore del gruppo” aggiungono i colleghi.
L’impegno di Cavallera rappresenta un esempio per tutti i volontari, specialmente per i più giovani. “Una delle caratteristiche delle GIAV è operare silenziosamente, ma il nostro lavoro richiede enormi sacrifici. È volontariato puro, significa sacrificare il tempo con la famiglia e la propria vita privata. Angelo, con il suo impegno ventennale, lascia un segno indelebile e un simbolo di dedizione per tutti noi“.
Il saluto a Cavallera non è stato un addio, ma un arrivederci. Il gruppo sa che potrà sempre contare sul suo supporto e sulla sua esperienza, anche fuori dal servizio attivo.